Mercoledì 08 Settembre 2010 ore 12:53

 

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Lettera del Presidente Sio
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"CONFERITO IL PREMIO 'VITTORIO APRILE' AL SENATORE SACCOMANNO PREMI ANCHE A BIANCA BERLINGUER, PIERO NICOLAI, GIUSEPPE NOVELLI."
(DIRE) Roma, 23 apr. - La Fondazione Nuove proposte "Centro studi Alfonso Maltese", ha assegnato oggi, durante la cerimonia che si e' svolta nella sala Capitolare del Senato, il premio "Vittorio Aprile". Il riconoscimento, dedicato alla memoria dell'otorinolaringoiatra di origini pugliesi, e' stato conferito al senatore Michele Saccomanno, membro della XII Commissione Igiene e Sanita' del Senato: "Un medico prestato alla politica", come recita la motivazione. Il premio 'Vittorio Aprile' per l'informazione e' invece andato alla giornalista della Rai Bianca Berlinguer, per l'impegno sociale nel giornalismo. Il professor Piero Nicolai, direttore della clinica ORL dell' Universita' degli studi di Brescia, e' stato insignito del premio per l'otorinolaringoiatria, mentre al preside della facolta' di Medicina dell'Universita' Tor Vergata di Roma, il professor Giuseppe Novelli, e' andato il riconoscimento alla carriera.
ACTA OTORHINOLARYNGOLOGICA ITALICA
Dal 1 Gennaio Cambiati i DRG
Lettera del Presidente Sio
"Lettera di Natale del presidente SIO ai soci"
"Ancora su adenotonsillectomia: opinioni in contrasto"

leggiamo sul "Quotidiano" del Corriere della Sera del 16/11/2008 pag 58, il seguente corsivo:

PEDIATRIA di Italo Farnetani (Pediatra)

Adenoidi: perché non operarle.
Lettera della Sig. Patrizia Vitali (Brescia) "Da quando è iniziata la scuola, mio figlio che frequenta la prima elementare si è già ammalato tre volte. Ora è una settimana che ha la febbre e il mio pediatra ha consigliato di togliergli adenoidi e tonsille."

Risposta:
Non creda di risolvere il problema togliendo tonsille e adenoidi. Tutti i bambini si ammalano durante i primi anni di vita perché devono realizzare il proprio apprendimento immunologico, cioè imparare a riconoscere i virus ed i batteri più diffusi e fabbricare le difese che resteranno per molti anni. Ogni volta che il bambino si ammala le tonsille e le adenoidi aumentano di volume perché sono la prima difesa dell'organismo. Il loro ingrossamento non è perciò una malattia ma la conseguenza delle infezioni: ecco perché è inutile toglierle. Un ulteriore elemento di tranquillità è l'età di suo figlio: dopo i sei anni tutti i bambini si ammalano di meno. Le tonsille e le adenoidi inizieranno a diminuire spontaneamente di dimensioni; a otto anni avranno dimensioni normali. Oggi non si tolgono più né le tonsille né le adenoidi perché l'intervento chirurgico richiede un'anestesia che può determinare effetti negativi e l'operazione per il bambino è sempre un trauma. Le tonsille non vengono più tolte perché le eventuali tonsilliti, anche le più temibili, quelle determinate dalla streptococco beta emolitico di gruppo A, si curano con antibiotici assunti per bocca. E' ormai abbandonata anche l'asportazione chirurgica delle adenoidi. E' vero che quando sono ingrossate possono determinare otiti, infezioni con tosse e febbre e far respirare così male che la notte il bambino russa e si sveglia spesso, ma oggi si può ridurre il volume delle adenoidi con un derivato del cortisone, che va assunto per sei mesi. Solo in caso di insuccesso si dovrà operare il bambino

Come Società di Otorinolaringoiatria, mi pare utile segnalare a tutti i soci quanto le opinioni degli otorinolaringoiatri (e non solo), siano difformi dal succitato corsivo. Ho quindi inviato al Corriere della Sera la segeunte nota esplicativa delle nostre opinioni.

Devo contraddire categoricamente quanto il collega afferma; le cose non stanno affatto come egli pretende di far credere: l'indicazione alla adenotonsillectomia è nella realtà ben più articolata e ragionata.
Un conto sono le opinioni personali, meritevoli di rispetto ma non raccomandabili in tutte le circostanze, un conto sono le prove basate sulla evidenza che nell'articolo vengono del tutto ignorate, con scarso senso di responsabilità.
Il problema della appropriatezza e sicurezza degli interventi di tonsillectomia e/o adenoidectomia è costantemente dibattuto ed aggiornato e ricordo, per dovere di cronaca, che il Sistema Sanitario Nazionale per le Linee Guida (per conto del Ministero della Salute) ha elaborato al riguardo (con il contributo di otorinolaringoiatri, pediatri, anestesisti, infettivologi ecc...) un primo documento nel 2003 ed un completo aggiornamento dello stesso nel Marzo 2008 ultimo scorso.
Stupisce che un collega che dispensa consigli clinici di questa importanza oltre ad esprimere generiche amenità assai discutibili (...è inutile togliere le tonsille...oggi non si tolgono più né le tonsille né le adenoidi...l'anestesia può determinare effetti negativi...le tonsilliti, anche le più temibili, si curano per bocca...oggi si può ridurre il volume delle adenoidi con un derivato del cortisone che va assunto per sei mesi [n.d.r. sic!]) ignori completamente le raccomandazioni che il S.S.N. pubblica a beneficio di tutti i professionisti, medici e/o chirurghi, per favorire la buona pratica clinica.
In fin dei conti, per dare consigli razionali opportunamente motivati basta semplicemente entrare nel sito (aperto a tutti) del Ministero della Salute ed aggiornarsi sulle più comuni riviste delle società scientifiche (il S.S.N. ha ovviamente pubblicizzato l'elaborato sulla stampa specialistica), altrimenti si corre il rischio di generalizzare con superficialità scelte che invece vanno adattate non casualmente al singolo caso con l'aggravante, come nella fattispecie, di far crescere nei cittadini sentimenti inopportunamente negativi anche nei confronti di chi coscientemente e con professionalità altrimenti discrimina le situazioni.
Forse è opportuna una smentita del collega Italo Farnetani!

Prof. Delfo Casolino
Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Patologia Cervico Facciale


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